[29/11/2008 @ 20:39]   [everyday life]

LIVE LONG AND PROSPER

08.05.2009

 

Ok lo confesso, sono un trekker. Però, ora che ci penso, c'era qualcuno che ancora non lo sapeva?

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[21/11/2008 @ 19:32]   [music]

SUGGERIMENTI...

 

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[11/11/2008 @ 11:35]   [music]

[Il Lungo Inverno di Enya]

Arriva l'inverno, si avvicinano i giorni degli estenuanti tour de force alla ricerca dei regali di Natale, e arrivano - puntualissime - anche le release di CD a tema, pronti per essere regalati a vecchie zie, genitori cui ci si è stufati di regalar libri in continuazione e amici sui gusti dei quali non ci si azzarda a cercar troppo di indovinare.
Tra questi il nuovo lavoro di Enya "And Winter Came...", che già nel titolo dichiara tutti i suoi intenti: è arrivato l'inverno... compratemi. Chi scrive appartiene alla categoria dei grandi fan dell'Enya della prima ora: Watermark, uscito ben vent'anni fa, è un capolavoro senza tempo. Geniale nella composizione, nella scelta stilistica edi testi e delle musiche, nella capacità di fondere lo spirito new age moderno con sonorità ataviche.
Così come ho apprezzato alcuni dei lavori successivi (Shepherd's Moon, The Memory of Trees). Poi l'inverno è arrivato davvero nell'ispirazione artistica della cantante irlandese, e da anni ormai non è più capace di scrivere niente - ma proprio niente - di minimamente nuovo.
E "And winter came.." conferma che la fine di questo inverno è ben lontana dal venire. 12 brani col dichiarato intento di riprodurre una atmosfera natalizia, tra i quali sono presenti 2 versioni rinnovate di pezzi già pubblicati, una rivisitazione del celebre cano avventizio "Veni, Veni, Emmanuel" e 9 brani originali. Che però di orignale non hanno davvero nulla. Perchè Enya da anni ormai ricicla con imbarazzante pedissequità accordi, musiche e testi conferendo ai suoi lavori un tono di "già sentito" da cui chi ascolta non riesce mai a liberarsi. I soliti cori, la medesima atmosfera, lo stesso pizzicato, temi come la pioggia, il crepuscolo, e l'inverno che triti e stucchevoli si ripropongono puntuali: i nuovi (?) lavori di Enya sembrano ormai un ripetersi stanco di chi non ha più niente - ma proprio niente - da dire ma che vuole soltanto essere una facile operazione commerciale per ascoltatori di bocca molto buona.

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