[31/10/2008 @ 20:27]   [random thoughts]

Disfare e rifare il tempo. Difficile. Molto più facile fare e disfare piccoli pezzi di pensiero che in tutto questo tempo ho annotato, per supplire alla mancanza forzata di cybernotes -  su Moleskine (sempre lei) e spazi liberi sui giornali free-press accattati all'ingresso di un metrò.
Smonto e rimonto. Anche i mobili degli uffici (niente domande). Anche le rotte sulle mappe. Rotte che mi dovrebbero portare alla fine di un progetto, di un'idea o semplicemente a casa.
E Si dice che l'importante non sia comi si arrivi ma sia l'arrivo in sé. Disaccordo totale: arrivare ad un traguardo sfatti è ben peggio che reimpostare la rotta per arrvare ad un altro porto con le ossa sane.

Water, Water,
from horizon to horizon
All I see is water

Ci sono storie - e viaggi, di conseguenza - che cominciano un sabato sera, o un tardo giovedì pomeriggio, tanto è uguale, che non sai nemmeno se possono durare una vita o i 5 minuti necessari per i convenevoli. Ma sono storie, anche quelle.
Ci sono, o forse c'erano (?), momenti in cui vai al cinema con gli amici e con le amiche e ti guardi a destra e a sinistra per vedere con chi puoi parlare. Sì, perché magari lui o lei stanno intortando qualcuno o qualcuna e non vorresti disturbare. Ma farai sempre la scelta sbagliata. Sempre.
Poi arrivi a pensare che per eviitare scelte sbagliate devi dare una direzione chiara. Perché almeno sai dove andare. Non è detto che sia quella giusta, mai, ma l'idea di sapere cosa fare e cosa dire è - di norma  - un minimo confortante.

Water, Water,
from horizon to horizon
All I see is water

Poi ci sono - guarda un po' - le persone. Che tu voglia farne a meno o no, ci sono le persone.
Quelle che non parlano, quelle che parlano e parlando non dicono mai niente, quelle che parlano perché non vogliono dire niente.
No, nessuna di tutte queste. Perché non c'è più spazio: per i sotterfugi, per le elucubrazioni e per le parole non dette che si devono capire - l'empatia non è un concetto astratto.
E se la rotta su quella mappa - fatta e disfatta, tracciata e stracciata - dovrà essere segnata da lacrime, sudore, rabbia, sperma, tonfi e - pochi - trionfi, che sia. Seguiamola.

Water, Water,
from horizon to horizon
All I see is water

E no, non sarà un percorso da ritrovare dopo secoli sepolto da polvere in mano a casuali esegeti di azioni e pensieri altrui. Sta tutto qua, nelle parole di chi scrive, negli occhi di chi legge e nelle orecchie di chi ascolta.
Sta tutto qua.

It's a good day for going to sea.
Hanno the Navigator said to me.

(In red: estratti da Hanno the Navigator - Al Stewart - Sparks Of Ancient Light - 2008)

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[10/10/2008 @ 10:51]   [everyday life]

All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy. All work and no play makes VN a dull boy...

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[06/10/2008 @ 16:30]   [music]

BROADWAY HOTEL

Ti sei messo a raccontare all'uomo del Broadway Hotel che niente sembra più strano che essere sé stessi.
E quello ti ha risposto con le lacrime agli occhi che l'amore è fugace, una torrida istantanea in cui nulla era chiaro,  è un sorriso di un attimo, un secondo che sfila via e che tutto questo lo aveva visto ovunque.

Nessuno si era avvicinato.

Poi hai chiesto allo stesso uomo una camera con vista. Non rispose nulla, si fissava le scarpe. A un tratto però disse, mentre ti dava le chiavi:  "l'amore è fugace, è soltanto un addio in più! E non c'è altro da dire."

Nessuno si era avvicinato.

Nella tua stanza - da solo - ti nascondi mentre la notte scorre nella strade, là fuori.
E le sue parole continuano a ronzarti nei pensieri per diventare pian piano gocce di pioggia ticchettanti sulla tua testa.
Poi cerchi di evitare che la luce del giorno sfiori la tua faccia, una porta ti divide dal mondo e ti tiene lontano dalle ombre dei tuoi giorni silenziosi.

Ormai il Broadway Hotel è casa tua. Il servizio in camera arriva non appena suoni il campanello e quell'uomo, posando il vassoio, viene a dirti che l'amore è un furto, la rivelazione di un momento e che aveva cercato di trovare l'uscita ma nulla era chiaro.
Chiedesti all'uomo di rimanere, sarebbe rimasto lì tutto il giorno.

Nessuno si avvicinò.

(molto liberamente tratto da Broadway Hotel - Al Stewart  - 1975)

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Ma, soprattutto, nero e senza zucchero.

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