Come una dichiarazione d'amore. Amore eterno. "Ti aspetterò sempre, anche se tornerai tra anni."
Altro che Penelope.
L'aveva salutato più di trent'anni fa, era la fine degli anni settanta. Si dice che l'avesse incontrata durante una rissa, che fosse fuggito da lei dopo aver battuto la testa. Aveva paura di mostrarsi ai suoi occhi, forse.
"Ma resterò qua ad aspettarti, fin a quando vorrai tornare."
Nessuno sa il perché. Amici non ne aveva, gli unici a poter dire qualcosa sono i genitori. Anche loro non sanno perché l'abbia fatto, ma lui, Duncan Gibbs, decise di tornare.Forse per verificare se Lei davvero fosse ancora lì.
A nessuno è dato sapere cosa ci fosse sul volto di entrambi quando subito si videro - finalmente - di nuovo. Non si sa - a dire il vero - nemmeno sei Lei abbia un volto.
Ma l'aveva aspettato davvero.
La locandina - bellissima - che forse ufficialmente vedremo ancora per poco. E' il Joker sfumato del nuovo Batman "The Dark Knight", e quel Joker è il defunto Heath Ledger. Il film è finito, ma pare che la produzione si stia facendo molte remore per quel che riguarda la presenza di Joker-Ledger sulle locandine.
La sua figura che disegna la scritta "Perché così serio?" insieme a un beffardo sorriso oggi suona decisamente macabra.
"Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar, uno fece indigestione, solo nove ne restar..."
Un altro ancora. Appena una settimana dopo il precedente. Appena il tempo di un post. Sembra di assistere ad un copione malscritto in cui il tragico stillicidio di giovani star viene magnificamente interpretato con rigore pedissequo.
Il prossimo, volesse il cielo, che abbia almeno più di 30 anni.
"...solo, il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s’ impiccò e nessuno ne restò."
Faccia da bravo ragazzo e bambino prodigio. A 12 anni era sulla rampa di lancio di quella che sembrava una sfavillante carriera. Recitava al fianco di gente come Susan Sarandon e Tommy Lee Jones, mica poco. Poi Sleepers. Poi addirittura co-protagonista insieme a Sir Ian McKellen nel notevole L'allievo. Poi una storia come tante altre, quasi non fa notizia, quasi sembra già stata scritta anni fa da tante altre mani. Compilare l'ennesimo obituary è quasi una routine. Anche quello di Brad Renfro, nato il 25 Luglio 1982 e morto ieri, a casa sua.
Di overdose, dicono.
Nella posta di casa mia, ubicata alle porte di una metropoli, appare un foglietto. Il foglietto - 9x7 cm - è presente anche nella posta degli altri. Alcuni lo han buttato per terra, altri riposto sulla mensolina in legno che copre il radiatore vicino all'ascensore.
Poche righe, un concetto chiaro.
"
Sono un giovane 30enne cerco
una compagna sincera e onesta che
ami gli animali sono un bravo
ragazzo cerco una amicizia
anche di una donna di qualche
anno maggiore di mé
L'importante che ci sia serietà
Non cerco "Miss Italia"
Sono un italiano serio
Telefono : xxx.xxxxxxx
No sposate no minorenni
Mi scuso per il disturbo
"
Nell'epoca di internet e delle chat, delle communities e di myspace, dei profili e delle e-mail, cose come queste sembrano lontane anni luce. Eppure esistono.
I cyberlinks e i blog mi avevano abituato a pensare che fossimo facilmente e rapidamente connessi col mondo e che le barriere tra gli individui fossero meno alte.
Un semplice foglietto di 9x7 cm richiedente compagnia in maniera tanto forte da mettere in mostra anche il proprio numero di telefonare mi ha fatto pensare. E mi ha risbattuto indietro di qualche anno.
Navigo alla ricerca di qualche serata interessante cui presenziare in settimana nei rimasugli dei locali darketton-elektro milanesi e mi imbatto nella seguente:
La serata è prevista, dunque, Mercoledì 16. E va avanti fino alle 5. O la serata è fatta per i non-lavoratori oppure mi chiedo che lavoro facciano coloro che hanno intenzione di presenziare. Just curious. Che l'avvento della vecchiaia mi renda più insofferente a queste cose è certo. Ma diamine, è così difficile trovare una giornata pre-festiva? [ Tanto quando la faranno io, come al solito, non ci potrò andare, tsk ].
Metti una festa di Capodanno: a casa coi parenti, magari.
Hai raccolto i figli, hai preparato la cena, hai preparato la festa.
Poi resti in attesa della mezzanotte, una bottiglia di spumante pronta ad essere stappata e tutte le altre tradizioni che in ogni angolo del mondo sono d'obbligo.
Forse sono troppo milanese per sapere quali siano le tradizioni di Torre Annunziata, non so cosa stessero facendo né preparando.
Forse lo sono troppo ancora per capire come certe feste si vogliano festeggiare.
Però manca poco alla mezzanotte. Qualche botto si sente, là fuori. Qualche raudo, qualche petardo.
E un altro botto, l'ultimo: quello di un colpo di pistola. L'ultimo che avrebbe sentito. Il 31 Dicembre 2007, poco prima di mezzanotte, Giuseppe Veropalumbo, 30 anni, a casa sua viene colpito da un proiettile che entra - per caso - in casa sua. Finiva di cenare coi parenti, qualcuno dice giocasse a carte.