DRIVING AWAY FROM HOME
Non piove, ed è già una notizia.
Così è cominciato, da Liverpool, un viaggio durato 13 giorni. Ed è stato un bene, perchè sperimentare la guida a sinistra (con tanto di macchina britannica con volante a destra) con pioggia e asfalto bagnato sarebbe stata prova più ardua.
Verso sud, verso le dimore signorili di Chatsworth e di Burghley: stanze ricamate e affrescate, abbellite alle pareti da opere di valore (Canaletto, Tiziano, Van Dyck, Gainsborough), i giardini che sembran dipinti punteggiati da fontane, tempietti e sculture.
Ci si entra, ci si immerge nello sfarzo per 10 sterline o poco più, ci si perde nel tempo utilizzando un po' di fantasia, quest'ultima aiutata dalla lettura del guide book (a pagamento anche quello, ovvio). Con buono sforzo si potevano anche immaginare i protagonisti di qualche romanzone di Jane Austen sbucare da qualche parte e rincorrersi tra le sontuose scalinate sotto gli sguardi degli Dèi di Laguerre e del Verrio che scrutavano silenziosi dalle volte dei soffitti.
E lo si fa da clandestini: perchè Ventnoir è riuscito a perdere i documenti subito. Poco male, a Manchester c'è un consolato e ci sarei passato comunque nel giro di qualche giorno. Solo scocciature.
Ma il viaggio è lungo, e arrivati al confine meridionale del Lincolnshire dove le piatte colline si buttano nel Norfolk, è ora di salire verso le grandi cattedrali del Nord.

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