[29/05/2007 @ 01:20]   [random thoughts]

SUMMIT DAY

Il giorno in cui, arrivati in fondo all'orizzonte trascinandosi stanchi e sanguinolenti, apparirà chiaro nel chiarore di un qualunque mattino che il calar del tramonto non era che segno di un giorno soltanto che muore,
e sarà chiaro che il dolore delle ossa rotte tra botte e imboscate e angherie sarà troppo per potersi reggere sulle ginocchia, 
e se si penserà che sangue a volte non se ne versa invano, che non è un solo episodio, colore o segno a palesare una fine e che a volte bisogna appoggiarsi pur di muoversi e non crollare sfiniti a terra,
allora ci ritroveremo qua, un giorno, sporchi, feriti, contusi, stravolti e spossati ma vivi, a ricordare quanto valga quella presenza spalla contro la nostra spalla e a ricordarci quanto valga il passato - bello e brutto, rouge et noir -  nel nostro presente e in ciò che vorremo sia il nostro futuro.

(ovvero: parole in libertà scritte mentre ascoltavo Summit day - appunto -  di Mike Oldfield attualmente on air. Devo ancora capire bene cosa significhi quello che ho scritto, ma a volte è il caso anche di lasciar giù così com'è quel che si scrive di botto. Più "random thoughts" di così...)

  [commenti (3)] [link]

[20/05/2007 @ 13:51]   [random thoughts]

QUELLA "A" MINUSCOLA

Commentando - e bacchettando - le giovani coppie che sull'onda del film "Ho voglia di te" hanno ricoperto di lucchetti Ponte Milvio a Roma, il critico cinematografico del Corriere della Sera Tullio Kezich scrive questa frase memorabile, che riporto così com'è stata pubblicata sul Magazine del 17/05/07:

"Fra tanto blaterare di Amore (con la maiuscola!) ben pochi sanno che cos'è l'amore scritto umilmente con la minuscola. Non è altro che un patto indefinito e fragile di attrazione reciproca, da rinnovare giorno dopo giorno in totale comunanza e disponibilità di spiriti. Guai a considerarlo un legame irreversibile, un impedimento, una catena o, appunto, un lucchetto."

Amen.

  [commenti (13)] [link]

[16/05/2007 @ 23:55]   [random thoughts]

IL NUMERO 23

Poche parole sul film: thriller centrato sulle vicende di un uomo perseguitato dal numero 23, che appare nella sua vita in ogni circostanza. Trama poco convincente e traballante nella prima parte, prende decisamente quota nella seconda, più ricca di colpi di scena. Convincente assai, ma non c'è più bisogno di conferme, Jim Carrey. Bravissimo. E bel cast in generale.

Detto questo, il protagonista è nato, ovviamente, il 3 Febbraio (che per gli americani è 2/3, all'opposto di noi europei). Io pure.
Devo preoccuparmi?
No: per fortuna, o per disgrazia, ho già il mio numero che mi perseguita: il 37. Ma è una lunga storia...

  [commenti (7)] [link]

[15/05/2007 @ 09:27]   [random thoughts]


TEMPORARILY OUT OF ORDER

TEMPORARILY IN DIS-ORDER


perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole

  [commenti ] [link]

[06/05/2007 @ 15:15]   [music]

ILLUSIONE

Capisco sia difficile dire quanto confuso tu ti possa sentire, sperare che ciò di cui hai bisogno sia dietro ogni porta tutte le volte che ti senti male.
Io non voglio che tu cambi, perchè ognuno ha speranze e tu sei umano dopotutto.
La voglia a volte, desiderare di essere qualcun altro, un sentimento come se tu non ti appartenessi:
questo sentimento non è tristezza e non è gioia.
Capisco perfettamente, per favore, ora non piangere.

Per piacere non andartene, voglio che tu rimanga
Ti imploro, per favore, ti prego, non lasciarci
Non voglio che tu ti odi per tutto il male che senti
il mondo è mera illusione che cerca di cambiarti.

Essere ciò che si è: beh, questo è qualcosa di diverso, chi capirebbe?
Ma alcuni lo fanno, chi magari proclamando che il volere divino li ha pervasi (questo non è ciò che io penso, ma non importa).
Una parte della tua anima ti lega al prossimo mondo - o forse all'ultimo, non sono affatto sicuro - ma ciò che so è che usufruire del mondo è una cosa diversa,
Perchè noi siamo il mondo, spero che tu lo sappia.

Per piacere non andartene, voglio che tu rimanga
Ti imploro, per favore, ti prego, non lasciarci
Non voglio che tu ti odi per tutto il male che senti
il mondo è mera illusione che cerca di cambiarti.
Ti prego non andartene, voglio che tu rimanga
Ti imploro, per favore, ti prego, non lasciarci
Non voglio che tu cambi per tutto il male che senti

Il mondo è sempre e solo una illusione che cerca di cambiarti.

(VNV Nation - Illusion - in Judgement - 2007)

  [commenti (5)] [link]

[04/05/2007 @ 00:55]   [everyday life]

CONSIDERAZIONI CATALANE #2

A scanso di equivoci, fugo i dubbi di chi - leggendo il mio precedente post - sia rimasto convinto che Barcellona mi abbia fatto schifo. Nient'affatto. Era una mirata notazione per chi (e sono tanti) me ne ha parlato in toni clamorosamente entusiastici, tanto da far promessa di doverci tornare a far baldoria il più presto possibile. Perchè di bello ce ne è, indubitabilmente. E allo stesso modo, elenco:

- Casa Batllò e la Pedrera (ma meglio la prima)
- Lo spettacolare ingresso di Casa Amatller
- L'ospedale di Santa Cruz e Sant Pau: un gioiellino dove, incredibilmente, non c'era quasi nessuno, appena fuori dalle più battute e affollatissime vie della città (è a 5 minuti a piedi dalla Sagrada Familia). Sarà che sui turisti gli ospedali hanno poco fascino, ma il luogo è incantevole, rassomigliante come qualcuno ha detto alla scuola di Hogwarth di Harry Potter.
- Il Montjuic
- Il pesce. O almeno così dicono, visto il mio scarso amore per tutto ciò che nuota. Ma lo dicevano così bene che mi son lasciato tentare. E ho scoperto che il Pulpo Gallego - benchè per l'appunto Gallego e non Catalano - non è affatto male, anzi.
- La metro aperta tutta notte i sabati e i prefestivi. E' una introduzione recente, credo da Marzo 2007. Sarebbe da prendere da esempio. Anche se i taxi, tantissimi in giro, costano relativamente poco e costituiscono una ottima alternativa.
- La Cattedrale di Santa Maria del Mar, statuaria, sobria e spoglia. Maestosamente affascinante, anche se quando l'ho vista vi si svolgeva un matrimonio tutt'altro che sobrio. E insieme alla cattedrale tutto il quartiere del Born, a sudovest del Barrio Gotic, tra stradine, graziosi ristorantini e locali gradevoli.
- L'Aquarium: non sapevo ci fosse un acquario così bello. Migliore di quello di Montecarlo, quasi (e dico quasi) ai livelli quello di Genova. E i pinguini erano, come al solito, meravigliosi.

A breve allegherò qualche foto.

  [commenti (2)] [link]

[03/05/2007 @ 00:39]   [everyday life]

CONSIDERAZIONI CATALANE

Appena tornato da Barcellona, cerco di riordinare le idee e mi vengono fuori pochi capisaldi, che non mancherò - dico sempre così - di esplicitare in futuro.
Ovvero:

- Cinque giorni a Barcellona, per me, sono stati più che sufficienti.
- Non riesco proprio a capire cosa abbiano di bello le Ramblas.
- Gaudì è un genio, tanto da potergli perdonare anche Parc Guell.
- L'aria condizionata delle metro è da codice penale.
- Il barocco spagnolo, alla lunga, è insopportabile.
- Carino il fatto che si senta gridare per strada "Viva gli sposi!" (in italiano), girarsi e scoprire che gli sposi sono entrambi in tight.
- Perchè è necessario fare il pre-preserata, il pre-serata e poi la disco obbligatoriamente in posti dove non si riesce ad avere a disposizione più di un metro quadro tra nuvole di fumo da tagliare col machete?
- Mi piace il Xurro (no, che avete capito??)

Me ne verranno in mente molte altre, a dozzine. Ne (s)parlerò più avanti.
Per ora una cosa è certa: ho dato, e per tornarci dovrò avere molto più di un buon motivo.

  [commenti (3)] [link]


[VENTNOIR]
Agnostico, radicale, sognatore.
Ma, soprattutto, nero e senza zucchero.

Agnostic, libertarian, dreamer and - most important - black with no sugar.
[CATEGORIES]
[ARCHIVE]
[LINKS]
[COMMENTS]
[COUNTER]
*loading*
[CONTACTS]
[CREDITS]
Layout: ©BlackVelvetRose.
Photo: ©mire ©idiosyncratic0ne
©brandonwitzel.
Brushes: ©juuichi&insomniac&magic-box.