Ve lo ricordate il Professor Raniero Cotti Borrone e sua moglie Fosca? Erano interpretati da Carlo Verdone e Veronica Pivetti. Lui è un maniacale e pignolo medico che convola a nozze con la povera Fosca, costretta in tutto e per tutto a subire i paragoni con Scilla, la prima moglie dell'illustre luminare. Il film era "Viaggi di Nozze" e l'episodio in questione si conclude con la povera Fosca in completo esaurimento nervoso, che si getta dalla finestra dell'albergo dove la coppia aveva consumato la loro prima notte di nozze.
Era un film, ed era divertente.
Poi c'è Zhao Gang, 32 anni e da poco vedovo, che decide di sposarsi con Cai in seconde nozze. Ma lui è sconvolto e non si è ancora ripreso dalla perdita dell'amata. Anzi, si sposa con Cai perchè - lui dice - un po' assomiglia alla sua amata scomparsa. Non basta. Non le somiglia abbastanza. Così dopo averla sposata, dopo lunga opera di convincimento, Zhao Gang convince la povera Cai: lei si sottoporrà a un intervento chirurgico per assomigliare ancora di più alla "Scilla" di turno. Per amore, dice lei. O per follia. Accade sul serio, nella popolosa città di Chongqing, Cina centro-occidentale.
Gina è nella King's Road, 1968, i capelli biondi e gli occhi truccati. Palpito. Ha una minigonna di pelle viola e due gambe che arrivano fin qua. E che nessuno critichi la sua finta pelle.
Ma lei ti può far credere che tutto sia così sincero. E che sia sempre la vigilia di un nuovo anno. Sentila, come ride di gusto nelle tue orecchie. Ma è talmente difficle raggiungerla anche se è così a portata di mano. io non sono che un'onda sulla sua spiaggia che affonda nella sabbia.
Tutti quanti escono con lei, tutti quanti sanno perchè. Non è rimasto nessuno a ronzarle intorno, nessuno ci ha nemmen provato. Adesso Gina affoga i suoi dispiaceri, bevendosi via la notte, avvinghiata a qualche perfetto estraneo, avvinghiata per poter vivere.
Anche oggi Gina è nella King's Road, in un impermeabile bianco lucido. Sta con le mani in tasca, come avrebbe fatto Julie Christie, e dà un'occhiata all'orizzonte serrando le labbra. E io non smetto di parlarle, siamo solo navi di passaggio.
Ma lei ti può far credere che tutto sia così sincero. E che sia sempre la vigilia di un nuovo anno. Sentila, come parla nelle tue orecchie. Ma è talmente difficle raggiungerla anche se è così a portata di mano. io non sono che un'onda sulla sua spiaggia che affonda nella sabbia.
(Libera traduzione di "Gina in the King's Road" - Al Stewart. In "A Beach full of Shells" - 2006)
Macchè Golden Globes. Macchè Academy Awards. Ci son cose più serie da premiare, e capolavori da rendere indimenticabili suggellandoli con prestigiose statuette.
Già, perchè 24 ore prima dei suddetti Golden Globes, a Las Vegas era serata degli AVN Awards, ovvero gli oscar del porno. Nulla di nuovo, è da 24 anni che li fanno. Nulla di nuovo neanche per il premio vinto dal Rocco nazionale (condiviso con altre 19 (sic) persone per la Best Group Sex Scene (per la cronaca e per gli amatori: 12 donne e 7 uomini) e per la sua mancata consacrazione come regista, categoria nella quale era stato gloriosamente nominato.
Ma se ci si sofferma a vedere i premi qualcosa di stupefacente c'è: 118 - centodiciotto - premi. C'è un premio per tutti, attori, attrici, miglor scena e miglior film di ogni genere, migliore produzione, miglior fotografia, migliori effetti speciali... Effetti speciali? Effetti speciali?
Ovvero? Ritocchi alle fattezze e alle generose forme del cast?!? Avveniristiche riprese e scene in digitale? Bella domanda, ma la risposta si trova subito leggendo il vincitore: Porn Wars- Episode 1 (!) . Si sarà adoperato anche George Lucas in persona? Non so, ma di sicuro la cosa mi ha regalato una piacevole risata.
E adesso, tutti a cercare il prezioso titolo sul mulo. (O forse no... )
"Sono sempre l'ultimo a sapere le cose!". In qualsiasi ufficio questa frase è all'ordine del giorno, compreso quello in cui lavoro io. Leggendo il giornale (Il Sole 24 Ore, mica "Leggo") leggo una curiosità che poi - verificando sul web - scopro essere riportata, da svariato tempo, su siti, blog e quant'altro.
Arrivo per ultimo, quindi, però la riporto lo stesso, la sua (gustosa) assurdità deve essere in qualche modo ripresa.
Questo il fatto: le FAQ (Frequently Asked Question) della nota società COMPAQ riporta la seguente QUESTION "faq2859": "Where do I find the "Any" key on my keyboard?".
Ora, trattandosi delle "domande frequenti" devo immaginare che molte persone si siano rivolte alla Compaq perchè alla comparsa della schermata "Press any key" non riuscivano a trovare il tasto "any"...
Ulteriori commenti mi sembran superflui.
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2. Geografia, in metropolitana:
Lei: "Certo che vorrei proprio farmi un bel viaggio in India"
Lui: "Ah, no. Se proprio devo scegliere un paese arabo andrei nello Yemen"
Chissà se il Gange passa per la Mecca...
Leggo racconti di pregevole fattura scritti da un amico e tuttora non pubblicati.
Accendo la radio e sento passare un singolo di recente promozione che in un passaggio recita:
Ho già coperto gli agrumi
Mentre ho il cuore in frantumi.
Non riesco a levarmelo dalla testa. E non riesco nemmeno a non pensare che c'è gente che pur di fare una rima si prostituirebbe al miglior prezzo in circolazione.
E se penso che la canzone scritta da questo signore passa a tutte le ore del giorno non mi viene che un pensiero, in fondo rassicurante: se si sentono certe cose, allora c'è speranza per tutti - scrittori, musicisti, artisti in generale - di vedere pubblicata, sentita, esposta qualsiasi opera.
Qualsiasi.