MUSIC TEST
(Un po' lunghetto ma so che siete preparati)
Rubo da un antico post di solopaola un music test per mettere alla prova la vostra conoscenza musicale (e per rendere pubblico tristemente cosa c'è nel mio lettore Mp3!)
Riporto le istruzioni che ho dovuto seguire in italiano, ad uso di chi con le lingue straniere proprio non ce la può fare:
Passo 1: Metti il lettore MP3 o simile in funzione random.
Passo 2: Posta il primo verso delle prime 30 canzoni, indipendentemente da quanto sia imbarazzante la canzone...
Passo 3: Fai indovinare da chi legge il post di quale canzone si tratti e quale sia l'artista
Passo 4: Evidenzia e rivela pubblicamente la canzone una volta che è stata indovinata
Passo 5: Cercare su google o su qualsiasi altro motore di ricerca equivale a barare (ed è anche ben poco divertente, aggiunge Ventnoir)
Have Fun
1- "Vivo da Re, non ho bisogno più di quello che facevi tu per me"
2- "Son venuto qui per dirti tutto per dirti aiutami"
Sei un Miracolo - Daniele Groff (thanks, Amleto)
3- "Baby come home, I miss the sound of the door"
4- "I know all there is to know"
5- "Quando si vedono le montagne che non c’è foschia"
Grazie Mille - 883 (Thanks, Amleto)
6- "Mr. Willoughby whose only luxury is the sugar in his tea"
? - Al Stewart (Thanks Tqm)
7- "You take your white finger"
The Dark of the Matinee - Franz Ferdinand (Thanks loZelmo)
8- "Can you hear me calling? Is it time to go?"
9- "Con il passato che ho, dopo mille battaglie e pericoli"
Ulisse - Enrico Ruggeri
10- "A million faces each a million lies"
Chrome - VNV Nation (Thanks Pho3nix82)
11- "They said <<don't trust>>"
12- "Vivere non è possibile, lasciò un biglietto inutile"
"tormentone di questa primavera, di quel gruppo di pseudo indi-tristi-dark-qualcosa.." (Thanks for the suggestion, tqm!)
13- "It's a little bit funny this feeling inside"
Your Song - Elton John (Thanks Amleto)
14- "I did not think we get this far, never thought we stand apart"
15- "You only see what your eyes want to see"
Frozen - Madonna (Thanks Pho3nix82)
16- "Hey Mr tambourine man play a song for me"
Mr. Tambourine Man - Bob Dylan (Thanks Amleto)
17- "We make ritual noise, we weave the fabric of dreams"
18- "Well, we know where we're going but we don't know where we've been"
Road to Nowhere - Talking Heads (Thanks Pho3nix82)
19- "I got two strong arms, blessing of babylons..."
20- "Beyond the horizon of the place we lived when we were young"
High Hopes - Pink Floyd (Thanks loZelmo)
21- "When the cock crows and the wind blows"
22- "There's silence sorrounding me"
23- "Words like violence break the silence"
Enjoy the silence - Depeche Mode (Thanks, Pho3nix82)
24- "I saw all the tragedies happened to mankind"
25- "La notte era chiara, la luna è un grande lume"
26- "It's astounding, time is fleeting"
Time Warp - The Rocky Horror Picture Show (Thanks loZelmo)
27- "Believe what you see in the sky"
28- "Taking on water diesel and stores"
29- "On a morning from a Bogart movie"
Year of the cat - Al Stewart (Thanks tqm)
30- "Un'estate fa la storia di noi due era un po' come una favola"
Un'estate fa - Delta V (Thanks Pho3nix82)
In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani. In un suo racconto Borges dice che la copula e lo specchio sono "abominevoli" perché moltiplicano le cose all'infinito, si tratti di conigli o di esseri umani...
Il Museo di Orsay attira migliaia di visitatori ogni anno fondamentalmente per un solo scopo: le collezioni dei pittori del secondo ottocento francese, i Monet e i Van Gogh, i Renoir e i Manet, i Pissarro e i Degas e così via.
Immerso nell'affascinante contesto di una stazione ferroviaria costruita nel 1900, dismessa nel 1939 e riadattata agli scopi odierni nel 1986, il museo ospita anche diverse sculture neoclassiche, opere del grande Rodin e un vasto assortimento di oggettistica di arredamento liberty.
Diverse opere emozionanti davanti alle quali sfrecciavano numerosi visitatori, benché fosse un qualunque giorno infrasettimanale non festivo. Tutto estremamente bello. Peccato che...
Peccato che avessero completamente dimenticato di accendere il riscaldamento. Va bene, male minore. Per le Cattedrali di Monet si può patire anche un po' di freddo (per le Ballerine di Degas, però, no!).
Una cosa in realtà mi ha davvero infastidito: d'accordo che prestare opere per le mostre temporanee significa introiti di non poco conto per il museo. D'accordo che anche chi sta dall'altra parte del globo ha diritto di poter visitare le suddette mostre temporanee e certi capolavori nel loro paese. Tuttavia è scandaloso che il Museo abbia deciso di cedere - contemporaneamente e per lughissimi periodi - circa 40 opere tra cui alcune delle più interessanti del museo. Il Museo di Kobe e il Metropolitan di New York si sono accaparrati (immagino pagando assai) la "Notte stellata" di Van Gogh, tre-quattro ottimi Monet e altrettanti Pissarro (ma non potevano trafugare tutta la collezione di Degas??). Peccato, perchè al Museo di Orsay ci si va soprattutto per loro, spiacevole non trovarli tutti al loro posto.
Però se qualcuno passasse di lì e volesse rifarsi, a Ovest della città, nella zona de La Muette c'è il piccolo e incantevole Museo Marmottan, dove tra l'altro viene esposto il quadro che ha dato origine all'Impressionismo: un gioiello (quasi) tutto dedicato a Monet e alla sua vita.
Assolutamente da vedere, per gli appassionati del genere.
D'accordo, non scopro nulla di nuovo. Ho un treno per Milano, Domenica sera, alle 20.30. La stazione, Bercy, è più o meno dall'altra parte della città. Che non è Alcamo nè Caronno pertusella, è un po' più grandicella e per attraversarla devo cambiare tre linee della metropolitana. E' domenica sera, e io non ho dovuto aspettare ogni singola metro per più di tre minuti. Sono arrivato in pochi attimi, in largo anticipo sull'orario di partenza del treno.
Arrivato a Milano, lunedì mattina. La gente, che sta andando a lavorare, affolla la banchina della metropolitana in stazione centrale. Guardano, e io con loro, cosa c'è scritto sul cartello di attesa della metro, tra l'assonnato e lo stupito. Sei minuti e mezzo. Il lunedì mattina, alle sei e un quarto a Milano. E' presto forse, riprovo più tardi.
Stesso giorno, quindi, qualche ora dopo. Le 8.40, praticamente ora di punta. E su quella linea, che connette tutte le principali stazioni milanesi, la gente che guarda quanto deve aspettare legge cinque minuti e mezzo.
Grazie, così ho avuto tutto il tempo necessario per rendermi conto di essere tornato di nuovo, malheureusement, a casa.
[Un amico newyorkese in visita a Milano mi diceva dopo il suo tour di qualche giorno per la città e dintorni "Siete un paese ricco con una mentalità e dei servizi da terzo mondo". Impossibile dargli torto.]
#2
[Ovvero: piccola nota a margine]
Non è certo da quel che si può scrivere su un blog che si descrive una città come Parigi e le sensazioni che lascia addosso. Si possono raccontare, come probabilmente farò nei prossimi giorni, aneddoti e piccole cose, sfumature e minuzie. Ma ciò che questa infinita città - infinita in ciò che offre e nella sua capacità di saper stupire ad ogni suo angolo - regala diventa incancellabile e vivido nella mente e nell'animo se ci si passa del tempo con delle persone speciali. Come mi è raramente capitato in questo modesto Cahier de ma vie ritaglioquesto piccolo spazio per ringraziare chi mi ha accompagnato attraverso Rue e Boulevard in lungo e in largo col suo entusiasmo e il suo amore per ogni centimetro di quella città. In sua assenza non avrei potuto viverla e goderla nell'intenso e appassionato modo in cui l'ho fatto.
A Milano gli si muore d'autobus. Sì, attraversi la strada, magari distrattamente, e in un attimo ti ritrovi sotto le ruote di un autobus. Come può succedere? Non si fa a tempo a pensare ad una causa che i sindacati - per cairci quelli che vessano quasi settimanalmente gli utenti e mai l'azienda - si impegnano a mandare note ad uso stampa in cui si traccia ogni possibile causa ovvero:
- Mezzi vecchi
- Sede stradale inadeguata
- Poca illuminazione
- Terreno scivoloso
- Turni di lavoro stressanti
Eppure manca qualcosa. Manca una possibilità. Manca quella che al solo menzionarla scatenerebbe con ogni probabilità giornate di scioperi e picchetti. Non una certezza, solo una delle tante possibilità: che l'autista abbia sbagliato e sia colpevole. Ma ditelo sottovoce, se non volete vedere gli scioperi nelle prossime settimane. Ditelo sotto voce. E' sempre colpa degli altri, e ammettere che un lavoratore abbia sbagliato per la corporazione dei sindacati è inammissibile.
Poi.
Poi succede che testimoni dicano alla polizia e a chi ha aperto le indagini che l'autista era distratto dal cellulare. E l'autista è stato indagato. Spero per primo che lui non c'entri nulla, ma negare la possiblità che l'errore umano possa essere una causa non è un opzione valida, in nessun caso e per qualsiasi associazione. O corporazione che dir si voglia.
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Già che ci siamo: stamane sul giornale ho trovato anche qualcosa che mi ha fatto molto ridere.
A Milano ieri c'è stata una rapina. Normale, ce ne sono tante e tutti i giorni. Il ladro in questo caso però aveva deciso di svaligiare una panetteria. Bottino misero: 35 euro e... 2 francesini! Beh, speriamo almeno che con quei 35 euro i 2 francesini li abbia farciti bene.
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Ventnoir si ritira per qualche giorno tra Montmartre e gli Champs Elysee, tra le lapidi di Pere Lachaise e le cornici del Musee d'Orsay.
Au revoir.