EPPURE L'HAN MESSO IN CROCE
"L'hanno messo in croce", si dice. Si dice di qualcuno che viene accusato, denigrato, ingiuriato e/o insultato. Un poveraccio che spesso a torto viene preso di mira da chi può permettersi di farlo. "L'hanno messo in croce", si dice. Poi c'è chi non lo dice, lo fa: c'è chi prende un ragazzo, mica uno qualsiasi poi, lo trascina per strada e decide di costruire una croce alta più di due metri. Poi, perchè è divertente, prende il ragazzo e a quella croce lo lega, e pensa anche di fare delle foto come souvenir. E siccome non è divertente abbastanza, c'è chi, come questo - anzi, questi, perchè erano in due -, decide di prendere come oggetto delle proprie vessazioni un ragazzo disabile. O invalido. O handicappato o come volete chiamarlo: in sostanza uno impotente e privo di difese. "L'hanno messo in croce", si dice. Su un ragazzo disabile di 25 anni, due coetanei - invece - lo hanno fatto sul serio. A Mondaino, in provincia di Rimini, in un giorno di quasi estate. Per divertimento.
|
|