[20/02/2006 @ 19:28]   [random thoughts]

PAROLE PAROLE PAROLE

- No... io non lo so, però senz'altro lei ha un matrimonio alle spalle a pezzi...
- Ma che dice?!
- Scusi forse ho toccato un argomento...
- Non è l'argomento, è l'espressione!... "Matrimonio a pezzi"...
- Preferisce "rapporto in crisi"? Però è così kitsch!...
- [si tocca il cuore] Dove l'è andata a prendere quest'espressione, dove l'è andata a prendere?!...
- Io non sono alle prime armi...
- "Alle prime armi"?! Ma come parla?!
- Anche se il mio ambiente è molto cheap...
- Il suo ambiente è molto ... ?
- CHEAP!
- [sberla] Ma come parla?!
- Senta ma lei è fuori di testa!!
- [sberla] E due! Come parla?! Come parla?! Le parole sono importanti! Come parla?!

Questo blog compie un anno giusto oggi.
Spero di essere un poco riuscito nel mio intento, ovvero quello di mostrare su un blog, per quanto misero sebbene ben frequentato, tante cose e [quasi] tutte diverse: le mie sciocchezze, i voli di Max Immelman, la musica electro e quella folk, l'abate Arnaud-Amaury e gli angeli. Fatti, persone, storie, tonalità, melodie, colori e visioni differenti tra di loro, tutti con un proprio bagaglio di storie da raccontare e da leggere.
E soprattutto spero di aver sottolineato a tutti i passanti - amici, amanti, conoscenti o semplici visitatori - quello che il buon Michele Apicella ripeteva in tutto il film da cui la citazione sopra: le parole sono importanti. Vanno accarezzate, limate, curate, ponderate, buttate giù e poi riprese soppesate e coccolate. Purchè l'idea sia sempre quella di principio, poco martoriata dalle kappa, dai puntini di sospensione e dai punti esclamativi.

- Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!
(Palombella Rossa - 1989)

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[15/02/2006 @ 00:05]   [history]

L'INVERNO PIU' FREDDO CHE SI RICORDI
(Angeli #2)

L'inverno più freddo che si ricordi fu nel 1709, il mare quasi gelava a largo delle coste di Francia, in terra di Nettuno, e bagnava la spiaggia della perduta città di Dunwich.
Si dice che si possano ancora sentire le campane della chiesa mentre risuonano tra le onde.

Venite tutti voi, o principi mortali, ovunque voi siate, dal Re Sole di Francia allo Zar di Mosca: prestate attenzione a Carlo di Svezia, il Leone del Nord, che sulla screpolata terra d'estate col suo esercito s'è fatto largo. Io ero là in mezzo agli altri, ho sentito gli squilli di tromba, ho visto i portatori di stendardi dispiegarli sulla piana polacca. Quelli che si misero contro di noi furono presto spazzati via: potranno avere i numeri ma è Carlo che avrà i giorni.

Oh angeli guardiani ovunque voi vi troviate ora, raggiungetemi quaggiù e sostenete la mia anima

Ci siamo fatti strada per la foresta, abbiamo attraversato correnti gelate, davanti a noi i nemici cadevano come fossero miseri mormorii in un sogno. E ci  bruciavano la terra intorno mentre la neve si avvicinava. E le braccia dell'inverno ci prese mentre s'infuocava la lotta contro il vento.
Attraverso le corti d'Europa giunse voce dall'Est che i Re fossero venuti alle armi e che fosse Carlo ad aver conosciuto sconfitta. Scossero le loro teste e si chiesero come fosse potuto succedere.
Ma furono le notti senza riparo che misero la parola fine su di me.

Oh angeli guardiani ovunque voi vi troviate ora, raggiungetemi quaggiù e sostenete la mia anima

Adesso Carlo ha riparato in Turchia, lasciando i suoi uomini lontani e marceranno verso Mosca come prigionieri dello Zar. Avessi saputo l'estate scorsa cosa so adesso non avrei mai messo piede in questa desolata e amara terra.

Oh angeli guardiani ovunque voi vi troviate ora, raggiungetemi quaggiù e sostenete la mia anima

L'inverno più freddo che si ricordi fu nel 1709, il mare quasi gelava a largo delle coste di Francia, in terra di Nettuno, e bagnava la spiaggia della perduta città di Dunwich.
Si dice che si possano ancora sentire le campane della chiesa mentre risuonano tra le onde.

[Per la cronaca: la guerra è la Seconda Guerra del Nord, che vide la Svezia di Carlo XII combattere l'alleanza tra Russi, Danesi e Norvegesi per il dominio sul baltico. Dunwich è una città nota nel medioevo per essere uno dei porti più floridi di tutto il nord. Abbarbicato sulla costa oceanica nella contea del Suffolk, UK, un violento uragano e il franare delle coste nel XIV secolo ne decretarono l'inizio il declino: una leggenda narra che nella città vi fossero ben 50 chiese. Tutto questo  è la traduzione, a tratti libera ma non troppo, di una canzone mai pubblicata e stupenda di Al Stewart: "The Coldest Winter in Memory" appunto]

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[12/02/2006 @ 15:08]   [books]

ANGELI #1: ANGELI DA UN'ALA SOLTANTO

"Oggi, se osi alzare lo sguardo verso l'alto, rischi di vedere solo un cielo con qualche nube. Niente più angeli. A me è sempre piaciuto credere che alcuni angeli, in realtà, volino ancora. E si nascondono dentro le poche nuvole bianche, modello panna montata. Se ne stanno lì, abbracciati, a osservare giù, attenti a non farsi vedere. Ma stanno abbracciati, insieme. Sono così non solo perché gli angeli, si sa, sono utopie socievoli, ma anche perché il compagno al quale ciascuno di loro si abbraccia non è scelto a caso, benché il Caso sia sempre il regista di tutto. No no. E' il loro amato. E con la forza dell'amore sono tornati a volare, si sono salvati. Sono angeli un po' particolari, infatti. Sono angeli da un'ala soltanto. Possono continuare a volare solo restando abbracciati. Da soli, precipiterebbero all'infinito."

da "Angeli da un'ala soltanto" - Sciltian Gastaldi ed. Pequod

[Ma non voglio fuorviare. La visione degli angeli che possono volare soltanto abbracciati e che soli precipiterebbero all'infinito è estremamente poetica e toccante. E per quanto mi sia piaciuta la citazione di cui sopra, il libro, un tentativo di costruzione di un amore tra due ragazzi nella Roma di qualche anno fa, mi ha lasciato davvero perplesso. Nei contenuti e nella forma. Concordo ben poco che l'amore tra diciannovenni, come quello descritto nel libro, debba essere così stucchevole e - nella gioia e nel dolore - sopra le righe come quello raccontato. Tant'è che il protagonista ricorda una 19enne Gloria Swanson in una appendice di Viale del Tramonto. Potrei concordare poco, altresì, ma forse è un segno dei tempi, che a diciannove/venti anni si debba essere adolescenti come scritto in seconda di copertina. Domanda: avere diciannove anni è come averne sedici? Aiutatemi, è passato troppo tempo e non me lo ricordo. E poi: al di là delle disquisizioni di carattere filosofico, fatta eccezione per alcuni notevoli spunti di lirismo nella prima parte del romanzo, leggere questo libro è una fatica titanica. Si soffoca tra ridondanti eccessi romantico-sentimentali, e si legge male, talmente male che arrivare in fondo non è soltanto una liberazione per il protagonista del libro. Lo è stata anche per me.]

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[05/02/2006 @ 14:03]   [politics]

 

LIBERTA' DI ESPRESSIONE

 

 

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